Broken. Il potere del frammento
Un viaggio dall’Egitto e la Grecia antiche fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois e Francesco Vezzoli per indagare il potere del frammento nella storia della scultura come traccia del passato e forma del presente
Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, Palazzo Strozzi presenta Broken, una grande mostra che esplora il tema del frammento dall’archeologia all’arte contemporanea, celebrando il potere evocativo e il fascino che ha esercitato sull’uomo dall’antichità al presente.
Organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington dove sarà presentata nella primavera del 2027, l’esposizione riunisce oltre novanta opere di secoli e contesti culturali diversi per mettere in luce tanto la forza formale del frammento quanto le complesse vicende storiche che racchiude, con prestiti dalle più importanti collezioni internazionali tra cui il Metropolitan Museum di New York, i Musei Vaticani, il Museo del Louvre, il British Museum o il Museo dell’Acropoli di Atene.
La mostra attraversa le civiltà antiche dell’Egitto, della Mesoamerica, dell’Etruria e della Grecia, per estendersi alle culture premoderne o della prima età moderna, dal Perù alla Cambogia. Accanto a capolavori del passato, tra cui opere di artisti italiani come Giovanni Pisano, Michelangelo e Antonio Canova, sono presentate le ricerche di artisti moderni e contemporanei che hanno assunto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive, tra cui Auguste Rodin, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
La mostra indaga le ragioni e le circostanze che hanno determinato la rottura o la frammentazione di sculture, dalle iconoclastie antiche e moderne alle guerre, dal vandalismo a calamità e forze naturali. Il percorso conduce attraverso momenti cruciali della storia, dai naufragi dell’antichità alla Riforma protestante, dalla Seconda guerra mondiale all’alluvione di Firenze del 1966, permettendo un’ampia riflessione sul valore politico che queste opere hanno acquisito con la loro rottura o frammentazione.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, e dalla National Gallery of Art, Washington. La mostra è curata da C. D. Dickerson, senior curator of European and American art e responsabile del Dipartimento di scultura e arti decorative, e da Andrew Sears, assistant curator of northern European paintings, entrambi della National Gallery of Art, in collaborazione con Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.